martedì 4 ottobre 2011

COREA DEL SUD,LA CHIESA VUOLE BEATIFICARE UN ASSASSINO.E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA..

Thomas An Jung-geun
Forse sugli altari il patriota Thomas An Jung-geun, l’uomo che nel 1909 uccise il governatore giapponese. Fu un simbolo della resistenza contro l’ imperialismo nipponico.
La Chiesa cattolica coreana potrebbe aprire la causa di beatificazione di un uomo passato alla storia principalmente per aver compiuto un assassinio: si tratta di Thomas An Jung-geun un patriota cattolico che il 26 ottobre 1909 uccise l'ex-primo ministro e governatore giapponese della Corea Ito Hirobumi. An venne successivamente giustiziato cinque mesi dopo dal governo giapponese.
La Commissione preparatoria per le beatificazioni e canonizzazioni dell' arcidiocesi di Seul ha dedicato un incontro alla possibilità di aprire la causa per portare sugli altari quello che è considerato un simbolo della resistenza coreana contro l' imperialismo giapponese.La stragrande maggioranza dei membri della commissione si è pronunciata a favore della beatificazione di An.
Il vescovo ausiliare di Seul, Andrew Yeom Soo-jung, ha detto che la documentazione per l'apertura della causa è pronta e una decisione verrà presa a breve.Per Leo Hwang Jong-ryul, del Centro Dumoolmeori di ricerca sull'evangelizzazione, le sue azioni “possono essere giustificate come giustizia di Dio al prezzo di un grande rischio per la propria vita”, come nel caso di quelle di Giovanna d'Arco – fatta santa nel 1920 – che guidò la guerra francese contro gli inglesi nel XV secolo.
Anche la figura biblica di Giuditta – che nell'Antico Testamento ha ucciso Oloferne che aveva invaso la terra di Israele – viene citato a favore della causa.
La Chiesa cattolica coreana ha sempre condannato l'omicidio fino al 1993, quando fu il cardinale Stephen Kim Sou-hwan, allora arcivescovo di Seul, a rompere il tabù celebrando una messa in memoria di An. “Agì giustamente per difendere la nazione – disse allora il porporato -. La Chiesa cattolica non considera l'omicidio commesso per difendere la nazione da una aggressione ingiusta come un crimine”.
Lo status di An nella memoria collettiva coreana è tale che nel 1962 ricevette postumo l’Ordine al merito per la fondazione della nazione. Il suo gesto di resistenza contro la durissima occupazione giapponese ha ispirato romanzi, libri e film.
“Ho ucciso Ito – spiegò An, cattolico fin dalla nascita, durante il processo - perché era un ostacolo alla pace in Asia e impediva le relazioni tra Corea e Giappone. Era un mio compito organizzare l’assassinio poiché ero tenente generale dell’esercito di resistenza coreana”.
Anche la Cina – bersaglio anch'essa dell'imperialismo del Giappone fino alla Seconda Guerra Mondiale – considera An un patriota. L'omicidio del governatore giapponese avvenne nella città cinese di Harbin, dove viene ancora ricordato.
Papa Benedetto XVI e la Santa Sede in questi anni hanno ribadito più volte che non è mai lecito uccidere nel nome di Dio.

QUELLA VOLTA CHE LA CHIESA BEATIFICO' UN ASSASSINO...
La Chiesa vuole beatificare un assassino in Corea del Sud?E che c'è di strano?Non che sia una cosa giusta,anzi è molto opinabile.Non è strano semplicemente perchè non sarebbe la prima volta.Come documentato  qualche mese fa,infatti,la Chiesa ha avviato le pratiche per beatificare il criminale Jacques Fesch,un giovane francese ghigliottinato 53 anni fa per aver ucciso un poliziotto e ferito un cambiavalute durante una rapina.Fino ad allora l'unico precedente il buon ladrone,crocifisso insieme a Gesù.E' proprio vero,non c'è due senza tre.E il terzo potrebbe essere lui Thomas An Jung-geun, l’uomo che nel 1909 uccise il governatore giapponese.

FONTE


Mi chiedo se i protagonisti della vicenda si siano mai impegnati a leggere la Bibbia invece di farsela raccontare,perchè se l'avessero fatto avrebbero scoperto chi sono davvero i santi secondo la Bibbia.


CHE COSA SONO I SANTI SECONDO LA BIBBIA?
La parola “santo” deriva dal termine greco hagios che significa “consacrato a Dio, santo, consacrato, pio". È quasi sempre usato al plurale, “santi”: "…Signore, ho sentito dire da molti di quest’uomo quanto male abbia fatto ai tuoi santi in Gerusalemme" (Atti 9:13); "avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti si recò anche dai santi residenti a Lidda" (Atti 9:32); "questo infatti feci a Gerusalemme; e avendone ricevuta l’autorizzazione dai capi dei sacerdoti, io rinchiusi nelle prigioni molti santi… “(Atti 26:10). Esiste un solo caso di impiego singolare ed è questo: "Salutate ogni santo in Cristo Gesù…" (Filippesi 4:21, KJV). Nella Scrittura, vi sono 67 utilizzi del plurale “santi” in confronto all’unico impiego del termine singolare “santo”. Anche in quest’unico caso, c’è in vista una pluralità di santi: “…ognuno dei santi…” (Filippesi 4:21, NR).Il concetto del termine “santo” è un gruppo di persone messo da parte per il Signore e per il Suo regno. Esistono tre riferimenti al carattere pio dei santi: "perché la riceviate nel Signore, in modo degno dei santi…" (Romani 16:2); "per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo" (Efesini 4:12); "come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi" (Efesini 5:3).Pertanto, biblicamente parlando, i “santi” sono il corpo di Cristo, i cristiani, la chiesa. Tutti i cristiani sono considerati santi. Tutti i cristiani sono santi… e allo stesso tempo sono chiamati a essere santi. 1 Corinzi 1:2 (ND) lo afferma chiaramente: “Alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi…”. Le parole “santificati” e “santi” derivano dalla stessa radice greca come il termine tradotto comunemente “santi”.
I cristiani sono santi in virtù della loro unione con Gesù Cristo. I cristiani sono chiamati ad essere santi, a consentire sempre più alla loro vita quotidiana di armonizzarsi più strettamente con la loro posizione in Cristo. Questa è la descrizione biblica e la vocazione dei santi.In che modo la comprensione cattolico-romana dei “santi” regge al confronto con l’insegnamento biblico? Non troppo bene. Nella teologia cattolico-romana, i santi sono in cielo. Nella Bibbia, i santi sono sulla terra. Nell’insegnamento cattolico-romano, una persona non diventa santa finché non sia “beatificata” o “canonizzata” dal papa o da un vescovo importante. Nella Bibbia, tutti quelli che hanno ricevuto Gesù Cristo per fede sono santi. Nella pratica cattolico-romana, i santi sono venerati, li si prega e, in alcuni casi, sono adorati. Nella Bibbia, i santi sono chiamati a venerare, adorare e pregare soltanto Dio.

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