martedì 4 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (QUINTA PARTE)


Questa "Nuova Chiesa" è un Tempio Massonico?

La geometria rappresentante la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, nell’insieme degli archi e della struttura della “nuova chiesa”.

La “Nuova Chiesa” è stata presentata con queste parole: «Sussiste una linea ispirativa nella progettazione di questa chiesa che fa da sfondo a tutto il progetto dell’architetto Renzo Piano: il rispetto del territorio e la scelta dei materiali. La chiesa non “violenta” la montagna con guglie ardite e perforazioni nella roccia; la struttura a forma di conchiglia, sembra agiarsi sul terreno, rispettando l’andamento grave delle alture garganiche».
«La pianta, infatti, si distende come un ventaglio o, se si vuole, come il profilo di una chiocciola segmentata in tre porzioni che possono contenere sino a 7.200 fedeli».
A lavori quasi ultimati, Renzo Piano afferma: «Sono felice più che soddisfatto. Non sono sicuro di accettare altri incarichi del genere; questa è stata un’esperienza talmente intensa emotivamente che non sono sicuro di volerla ripetere, per timore di fare un’esperienza meno intensa. E poi, in fondo non è importante per un architetto, una volta che si è fatta una chiesa, farne tante altre... È più bello scoprire queste cose».
È proprio quello che intendiamo fare anche noi!

***

Rappresentiamo la pianta dei 26 archi della struttura della chiesa, orientandola verso Oriente, come richiedono le nostre chiese che vedono nel sole che sorge, la Luce, il simbolo di Nostro Signore Gesù Cristo, ma anche come lo richiedono anche i Templi massonici: «Le tre finestre sono così posizionate: la prima, ad Oriente; la seconda, a Mezzogiorno; la terza, ad Occidente. (...) I Massoni costruttori hanno orientato sempre i Templi con l’ingresso all’Occidente»1.

– Gli archi che formano la spirale più esterna sono 11.
 Gli archi, sia quelli esterni che quelli interni, hanno una distanza angolare di 20° e cioè un angolo giro diviso in 18 parti. Il numero 18 rappresenta tutti i segmenti della Stella a 6 punte e, inoltre, essendo la somma di tre 6, rappresenta il “Marchio della Bestia” 666 dell’Apocalisse.
– Il raggio del cerchio, che circoscrive la struttura della chiesa, e che coincide con il punto più esterno del primo arco è 72 metri. Renzo Piano ci ha detto che la chiesa può contenere fino a 7,200 fedeli. Cosa significa questo numero? Il numero 72 indica, sin dai tempi antichi, tutti i 72 nomi del Nome della Divinità. Il numero 72, quindi, è il numero dell’ecumenismo massonico il quale vuole riunire tutte le religioni, compresa la Religione Cattolica, nella Religione Universale laica, filosofica, scientifica, dello Gnosticismo,sotto la direzione dei vertici della Massoneria. Da notare che 72 è la somma di 66 più 6, quindi deriva dal “Marchio della Bestia” 666.
Maurizio Oddo, in “La chiesa di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo”, ci avverte: «Pur essendo dedicato al sacro, il complesso (la “nuova chiesa”) è idoneo a ospitare momenti di incontro interreligioso...».
 Gli 11 archi esterni sono divisi dall’Ingresso dell’Aula Liturgica in due gruppi: il primo è costituito da 6 archi.
– Il secondo gruppo è di archi. I numeri 6 5, che indicano le due Stelle a e a 5 punte, sono presenti in molti luoghi e dettagli della “nuova chiesa”: gli archi con settori di 6 e 5 blocchi dall’esterno all’interno, nei dettagli delle formelle, in altre opere, ecc..
– Il gruppo di archi interni è 15, come il numero totale di segmenti della “Stella a 5 punte” e come il numero dei gradini per salire alla “Camera di mezzo” o “Loggia dei Maestri”.
– Il numero 33 lo abbiamo ottenuto dai due angoli di 3° del cono che genera tutti gli archi della struttura della “nuova chiesa”. Inoltre 33 è la somma dei numeri 15 18 già individuati.
– A questo punto, tracciamo un cerchio con raggio 72 metri; suddividiamolo in 18 parti uguali e, partendo dal punto A, tracciamo le linee della Stella a 6 punte. La Stella a 5 punte,orientata con la punta verso l’alto, va tracciata solo dopo aver dato uno spessore alla Stella a 6 punte, per rispettare la simbologia illustrata dal Boucher. Tale spessore è dato, geometricamente, dalle estremità interne del 2°, 3° e 4° arco della serie esterna e, dopo averlo misurato, risulta essere di 42 decimetri. Da notare che 42 è: 6 6 6, quindi deriva dal Marchio della Bestia 666. Inoltre, “uno dei 72 Nomi Divini ha 42 lettere”.
Il numero 42, inoltre, ha a che fare col numero 9 e con l’Inferno, poiché: “Il Pantheon egiziano aveva 9 Divinità Solari, il cui capo era Osiride. Egli era la grande Divinità dell’Inferno.ed era credenza universale che, subito dopo la morte, l’anima... fosse giudicata da Osiride, in presenza di 42 Demoni, “Signori della Verità” e i “Giudici dei morti” 2.
Tracciamo, ora, la seconda Stella a 6 punte interna alla precedente con distanza 42 decimetri e, con molta precisione, inscriviamo nell’esagono interno, la massonica “Camera di Mezzo” o “Loggia dei Maestri”, la Stella a 5 punte con la punta verso l’alto.
Poiché i due vertici inferiori non coincidono con i due vertici inferiori dell’esagono, ne risulta che il centro della Stella a 5 punte non coincide con quello della Stella a 6 punte.
La distanza tra i due centri genera il raggio del pilastro centrale a forma cilindrica, che sostiene le estremità centrali dei 15 archi interni.

– A questo punto, tracciamo il cerchio del pilastro centrale e, così facendo, appare il numero 7, come somma dei 6 lati della “Sella a 6 punte” più l’unità rappresentata dal centro: ecco il numero del “Maestro”, della “Pietra perfetta”, dell’“uomo perfetto” che è indispensabile all’esistenza della “Loggia massonica”.
– I numeri 3 5, corrispondenti all’ “Apprendista” (triangolo) e al “Compagno” (Stella a 5 punte), sono già contenuti nella geometria costruita.

Ciò che ancora manca, ed è la cosa più importante, è il “Marchio” speciale della Massoneria: 3 volte 666, come espressione del suo unico “dogma”: dichiarazione di guerra a Dio!

– Il primo “Marchio della Bestia” 666, lo abbiamo già visto con le tre enormi spirali, tracciate sui punti estremi di tutti gli archi della struttura, e osservate dal “profondo degli abissi”.
– Il secondo “Marchio della Bestia” 666, lo ricaviamo dalla “Stella a 6 punte” che, avendo un numero totale di 18 segmenti, rappresenta il numero 18 che, essendo la somma di tre 6, forma il 666.
– Il terzo “Marchio della Bestia” 666, lo otteniamo dalla “Stella a 5 punte” la quale, nel suo significato di triplice triangolo intrecciato a ciascuno dei quali corrisponde la triplice serie di 11 (l’uomo Dio, Pontefice e Re di se stesso), dà come somma complessiva: (11 + 11 + 11 = 33 = 6che, ripetuto per tre volte, fornisce il terzo “Marchio della Bestia” 666.
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1 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Parigi 1948, pp. 157-158.
2 R.K. Spenser, “The Cult of the All-Seeing Eye”, Omni Publications, pp. 32-34.

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