domenica 2 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (TERZA PARTE)


Perchè una Chiesa a forma di "Spirale"?
Modello della “nuova chiesa” a forma di spirale.
Che significato ha la “spirale” nella simbologia cristiana? Nessuno! E allora perché è stata scelta addirittura per dare la “forma” alla struttura architettonica della “nuova chiesa”dedicata a San Padre Pio?
Ci hanno detto che questa chiesa, fatta a “spirale”, “È un ragno”, è una “Chiesa aperta”, è “Un gioiello ad alta tecnologia”, è “Una conchiglia per Padre Pio” e che il Santo sarà come la perla all’interno di essa. Ci hanno detto ancora che questa nuova chiesa è già stata ribattezzata “Cattedrale del duemila”, “Nuova Assisi”, “Divino progetto!”... Però, non ci hanno detto che, nel “Dizionario massonico”, alla voce “spirale” c’è scritto: «Antichissimo segno che simboleggia l’esistenza dell’uomo ed il suo ritorno all’origine... (la spirale) simboleggia anche la potenza dinamica dell’universo, il Princìpio Creatore, il G.A.D.U. (...)»1.
Lo stesso Dizionario, alla voce G.A.D.U., spiega: «Abbreviazione massonica per indicare Dio, il Grande Architetto Dell’Universo»2.
E chi è questo “Dio”, detto G.A.D.U.?
È il dio della Massoneria. Infatti, già negli Statuti Generali del 1820, era detto: “(La Massoneria) ha per princìpio l’esistenza di un Dio che adora e rispetta sotto il convenuto titolo di Grande Architetto Dell’Universo” 3.
Ma il G.A.D.U. viene proclamato dalla Massoneria anche come “Princìpio Creatore” (nel significato, però, di “princìpio di generazione” e non di “creazione dal nulla”!). Nel grande Trattato di alleanza, firmato a Losanna nel 1875, tra i Supremi Consigli di Rito Scozzese Antico ed Accettato, infatti, si affermò: «La Massoneria proclama ciò che ha proclamato fin dalla sua origine: l’esistenza di un Princìpio Creatore, sotto il nome di Grande Architetto Dell’Universo»4.
A definire il G.A.D.U. come “potenza dinamica dell’universo” ci pensa, invece, la fondatrice della Società Teosofica, Helena P. Blavatsky, massona del 33° grado che, con tutta la sua autorità, scrisse: «Satana rappresenta l’Energia attiva dell’Universo (...). Egli è il Fuoco, la Luce, la Vita, la Lotta, lo Sforzo, il Pensiero, La Coscienza, il Progresso, la Civiltà, la Libertà, l’Indipendenza”; e ancora: “Satana è il Dio, il solo Dio del nostro Pianeta»5.
Il sigillo ancor più autorevole di chi sia il vero Dio della Massoneria ci viene dal Pontefice Supremo della Massoneria Universale, il generale Albert Pike che, Capo Supremo della Massoneria, in un discorso del 1889, tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria, affermò: «Noi adoriamo un Dio, ma è il Dio che si adora senza superstizione (...). La Religione massonica dovrebbe essere mantenuta da noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferiana. (..). Sì, Lucifero è Dio (...) la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero (...) ma Lucifero Dio di Luce e Dio del Bene sta lottando per l’umanità contro Adonai (il Dio Uno e Trino - n.d.r.) il dio delle tenebre e demonio»6.
Quindi, la “spirale” simboleggia il G.A.D.U. e cioè Lucifero-Satana, che, come già ben sappiamo, ha ingaggiato una lotta a morte contro il Dio Uno e Trino per la perdizione dell’uomo.

La “spirale”, però, oltre a simboleggiare il modo di intendere Dio, per la Massoneria, simboleggia anche il suo modo di intendere il “cammino di fede”, o meglio il “percorso iniziatico” che l’uomo dovrebbe seguire per adempiere il “disegno divino”.
In un libro documentatissimo sulla Massoneria, infatti, leggiamo: «La Spirale è segno di evoluzione-involuzione nel bagaglio simbolico degli alti iniziati. La Spirale continua che, in forma di sentiero, si inerpica lungo i fianchi della montagna, è il “Sentiero del Pellegrino”, cioè la via iniziatica. La cima della montagna si perde in linea verticale verso l’infinito spirituale: è l’asse del mondo, “Asse universale” dell’unica verità professata dall’Alta Massoneria, il passaggio tra la terra e il cielo configurato dalla Gnosi: la divinizzazione dell’Uomo»7.
Giuseppe Mazzini, Capo d’Azione Politica della Massoneria Universale e co-fondatore con Albert Pike, nel 1870, del “Nuovo Rito Palladico Riformato”, vertice supremo di tutte le Obbedienze massoniche mondiali, oltre all’esistenza di Dio (il G.A.D.U. = Satana) riconosceva il princìpio della “Legge del Progresso” «la cui continuità balza evidente non alla vita di ogni popolo separatamente, ma a quella dell’Umanità per la quale i popoli sono individui e, solo allora, si scoprirà l’immensa indefinita spirale, disegnata dal dito di Dio tra l’Universo e l’Ideale che si deve lentamente raggiungere»8.
Abbandonato il linguaggio altisonante, usato per gli ingenui ed i profani, vediamo, ora, in cosa consiste questa “immensa indefinita spirale, disegnata dal dito di Dio” e “l’Ideale che si deve raggiungere”, meglio descritti in alcune lettere personali che il Mazzini e il Capo Supremo della Massoneria, Albert Pike si scambiarono negli anni 1870-1871.
Nella sua lettera del 22 gennaio 1870, Mazzini esponeva il suo piano di tre Guerre Mondiali per il secolo XX° per creare uno Stato comunista in Russia (1a Guerra), e per farlo espandere fino alla metà d’Europa (2a Guerra), e renderlo potente politicamente e militarmente in attesa della 3a Guerra, che avrebbe dovuto scoppiare tra il Sionismo politico (incluso lo Stato d’Israele) e l’Islam, perché si distruggessero a vicenda, insieme a tutte le altre Nazioni, trascinate nel conflitto, per combattersi fino al loro completo esaurimento fisico, morale, spirituale, economico.
Albert Pike, completamente d’accordo con questo piano infernale, dettagliava meglio le finalità della 3a Guerra mondiale con una sua lettera del 1871: «Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente alle nazioni, in tutto il suo orrore, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora, ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari (...) riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico; manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell’ateismo, conquistati e schiacciati allo stesso tempo!» 9.
Per i vertici della Massoneria, quindi, il “Cammino di fede nel Progresso”, rappresentato dalla “spirale” immensa e indefinita, non è altro che la distruzione della Chiesa Cattolica e della Civiltà Cristiana, da attuare con la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico! “L’Ideale che si deve lentamente raggiungere”, quindi è il “Culto di Lucifero” in pieno giorno!
La spirale, però, secondo gli esperti di simbologia massonica, può assumere dei connotati a noi molto più familiari.
Nell’opera di Jules Boucher, “La simbologia massonica”, leggiamo: «Il numero 9 rappresenta, nel suo grafismo, una germinazione verso il basso, dunque materiale; mentre la cifra 6 rappresenta, al contrario, una germinazione verso l’alto, dunque spirituale. Questi due numeri sono l’inizio di una spirale»10.
Pianta del piano-terra della “nuova chiesa”.

Il modo di generare una spirale è molto semplice se lo si osserva geometricamente: preso un cono, con un prefissato raggio del cerchio base ed un angolo al vertice, tracciata una linea, a pendenza costante, sulla sua superficie conica esterna, osservando la sua proiezione sulla base circolare del cono si vede una forma geometrica: la spirale.
Variando il raggio del cerchio-base e l’angolo al vertice, si varia anche il modo col quale la spirale si stringe verso l’asse centrale, man mano che si avvolge.

Scegliendo un raggio del cerchio base del cono di 72 m (= OA, dedotto dalla pianta del piano terra della Chiesa), un angolo al vertice di 33° ed una pendenza di 33° della linea tracciata sulla sua superficie, il raggio della spirale, dopo una rotazione di 180°, si riduce a 48,77 m, (vedi fig. 1) mentre le misure di tutti gli altri raggi di questa spirale, a 20° l’uno dall’altro, sono riportate in fig. 2.
Scelti, ora, i raggi base di 36 m (= OB, distanza dal centro dell’estremità interna dell’arco BA), e di 50 m (= OC, raggio dell’arco più lungo dei 15 interni, e di campata = 50 m), ripetendo la stessa procedura, dopo una rotazione di 180° si ottengono, rispettivamente, i raggi di 24,38 m e 33,87 m, mentre le misure di tutti gli altri sono riportate in fig. 2.
Ebbene, gli 11 archi esterni ed i 15 archi interni, così ottenuti, coincidono esattamente con i 26 archi della “nuova chiesa” dedicata a S. Padre Pio! Quindi, il “princìpio generatore” delle tre spirali, che determinano le misure di tutti gli archi della “nuova chiesa”, è rappresentato dall’angolo al vertice di 33° e dall’angolo di 33° della linea a pendenza costante, tracciata sulla superficie esterna del cono, per generare la spirale.

IL MARCHIO DELLA BESTIA 666
Il legame tra spirale e le cifre e 9 ce lo illustra meglio R. K. Spenser il quale, parlando dell’affresco murale della Sala di Meditazione all’ONU, scrive:
«La figura a spirale che si avvolge intorno alla linea diagonale dell’affresco, simbolizza il Caduceo di Mercurio che, mitologicamente, è rappresentato da due serpenti che si avvolgono intorno alla bacchetta magica di Mercurio. L’intersezione della spirale con la diagonale, forma archi; la 9a lettera ebraica “Teth”, che ha il valore di 9 significa:“Serpente”. Il Numero della Bestia della Rivelazione è 666 che, cabalisticamente è rappresentato dal numero 9il numero della Generazione»11.

Il magistrato Carlo Alberto Agnoli, studioso di Massoneria, in una sua opera, ha scritto: «La piramide massonica, che subordina tutto al vertice, ha il messaggio più profondo, quando è rovesciata verso il basso, in conformità all’insegnamento contenuto nella parola massonica VITRIOL, che viene presentato al neofita già nella “camera di riflessione”al momento del suo ingresso nella Massoneria, e che consta delle iniziali del motto “Visita Interiorem Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem”, e cioè “visita la profondità della terra; rettificando, troverai la pietra nascosta”, vale a dire la “pietra filosofale” della Grande Opera settaria.
La gerarchia massonica, al pari della sua dottrina, non splende in alto, nella chiarezza della luce solare, ma è sprofondata nell’oscurità dell’abisso. Che si tratti di un regno dell’abisso è espresso anche in questi versi del famoso massone Olindo Guerrini:
ma dall’abisso un cantico
sino agli spazi del Signor si leva.
Sia benedetto Satana
che porse il pomo de’l peccato ad Eva!» 12.

È proprio da questo abisso, rivolti verso gli “spazi del Signore”, che i tre tratti di spirale, generati dai punti di appoggio dei 26 archi della “nova chiesa”, chiudendoli con un cerchio nel punto più stretto, appaiono come un immenso 666, Marchio della Bestia e simbolo dell’Anticristo. È, forse, una sfida lanciata dall’inferno verso il cielo?
L’enorme “Marchio della Bestia”, 666, formato dai 26 archi
Della struttura della “nuova chiesa”.
Il numero 33, che esprime l’angolo al vertice e la pendenza costante della linea sulla superfice del cono che genera le 3 spirali dei 26 archi della “nuova chiesa”, coincide col numero 33 dei gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato!
Inoltre, il numero 666, formato dalle tre spirali, che rappresenta l’Anticristo e il Marchio della Bestia è, graficamente, rappresentato dalla “Stella a cinque punte”, che è il simboloper antonomasia della Massoneria.
La forma a “spirale” della nuova chiesa, oltre ad esprimere l’idea di dio Satana-Lucifero e il “Sentiero del Pellegrino”, cioè la via iniziatica e la meta a cui tende il “Cammino di fede nel Progresso” della Massoneria, e cioè il “Culto di Lucifero in pieno giorno”, nasconde, forse, anche la fucina e il centro promotore di queste empietà, e cioè il “Tempio massonico” costituito dai 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato?
_______________________________________________________________
1 Cfr. Luigi Troisi, “Dizionario massonico”, - Bastogi Editrice Italiana, p. 377.
2 Idem, p. 173.
3 Statuti Generali”, del 1820, Ed. Civelli Roma 1908, V.
4 Salvatore Farina, “Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato”, Roma, Piccinelli 1946, p. 304.
5 H.P. Blavatsky, “La Dottrina segreta”, Ed. Bocca, Milano 1953, p. 400 e 383.
6 Uno stralcio di questo discorso fu riportato dalla rivista inglese “The Freemason” nel suo numero del 19 gennaio 1935.
7 Cfr. Epiphanius, “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”, p. 193.
8 Cfr. Luigi Troisi, “Dizionario massonico”, op. cit., p. 261.
9 Jean Lombard ci informa che questa corrispondenza tra Pike e Mazzini si trova depositata negli archivi del Temple House, Washington la sede della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, ma di consultazione vietata!
10 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Parigi 1948, p. 285.
11 R. K. Spenser, “The Cult of the All-Seeing Eye”, Omni Publications, pp. 17-18.
12 Carlo Alberto Agnoli, “La Rivoluzione francese nell’opera della Massoneria”, Edizioni Civiltà - Brescia 1994, p. 134.

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